QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO!
GGZero

Gigi avrebbe compiuto il 15 maggio 52 anni, molti dei quali spesi con generosita’ al servizio della musica, della ricerca costante della qualita’ tecnica ed artistica, sempre pronto ad offrire la sua maestria anche in un mondo, quello dell’underground e delle autoproduzioni, nel quale egli bandiva ogni forma di “sciatteria” ed approssimazione, un mondo che e’ cresciuto nei decenni per merito di gente come lui.
E’ anche per questo motivo che abbiamo organizzato questi tre giorni di concerti e performance, dove alcuni degli artisti che hanno collaborato con lui si esibiranno sul palco e nel cortile di un posto che Gigi ha amato e dove ha prestato la sua opera in centinaia di eventi.
Piu’ che per “ricordarlo” ci troveremo per festeggiare assieme a lui il suo compleanno astrale, sicuri che “di lassù” – impegnato nel suo nuovo trip siderale – ci raggiungera’ telepaticamente per sparare quattro minchiate con noi, magari cazziandoci per il suono di quel rullante…

http://www.morbidsoundstudio.net/

https://www.facebook.com/luigi.galmozzi?fref=ts

https://www.instagram.com/ilcontezero/


gigione-fonico-dei-3-allegri-ragazzi-morti2

Quando ricevi certe telefonate..

Vado adagio. Già so.

È buio, certo, è sera.
Sembra già notte ma è più fredda del solito.
Non è una delle nostre diecimila.
Il cortile infondo è senza luci.
Raggiungo gli altri. Abbracci lievi.
Silenzio.

Che dolore.

Mi devo scaldare.
Mi trovo costretto a voltarmi all’indietro.

La vietta delle bilance che da Torricelli conduce al Centro Sociale.
Eccoti li. O meglio eccoVi lì.
Si, perché dove c’è Gigione c’è sempre anche il Gazzo.

Come adesso.

Metallari di provincia… forse un pò ingenui… macché… Punk !!!
Punk – Hard Core e attitudine West Coast pesante.
Camicia a quadri rossonera (niente football, semmai il Rugby), felpa annodata, pantaloni corti coi tasconi laterali ( d’inverno max a tre quarti..) bandana, manca lo skate, forse perché troppo pesante…

La provincia arrichisce la città da sempre.
La città fa convergere e condensa.

Sei arrivato per questo.

In un posto solo non ci puoi stare e non importa se dopo ogni lunga notte il riposo è breve perchè la sveglia suona alle sei.

La WHIP S13 a Porta Genova in via Savona e poi nel cuore di Brera dove resiste la casa occupata sono spazi di comunicazione e diffusione. Esperienze e confronto.
DO IT YOURSELF !!
Fanzines – vinile – t-shirt manifesto – spillette di appartenenza – cultura underground – Indiani Pellerossa.. .

Come al Virus.

I punk e gli autonomi tedeschi li chiamano Info-Shop, lassú son più tosti e ci puoi trovare davvero di tutto…anche aggregarti per la prossima occupazione o al prossimo corteo.
Luoghi mitici e mete di pellegrinaggio militante.

Crema come Milano come Berlino come San Francisco.

C’è la musica che unisce e cancella i confini.
Un filo, e bello grosso, ci unisce e cancella i confini.
La voce della rivolta.
Dentro ad ognuno prima, altrimenti non ti esce niente.

C’è la musica che unisce, l’hai chiamata :
” la colonna sonora della mia vita “.

La musica è il veicolo.
Il collante che aggrega.

I testi sono la voce delle ragioni che urlano dalla coscienza contro l’ingiustizia e lo sfruttamento.

I Conte Zero.
Gigione e il Gazzo I suoi due assi portanti.
Ritmi alti, chitarra tirata, controtempi, la voce di Gigi veloce che incalza e chiusure improvvise.

I Conte Zero come i Dead Kennedy’s.
La Calusca come la City-Lights.

CSOA COX18 ! !
Eih. . facciam più concerti!
Abbiamo solo un piccolo banco, a terra tra le vecchie finestre.
Non basta ancora.
Buttiam giù due pareti così ci allarghiamo.
Giú la ex sala prove diventa galleria per le mostre e come camerino per I gruppi.
Tiriamo sù un tetto che fà da terrazzo e sotto ci mettiamo il bar.
L’ingresso in vetro e ferro a forma di cilotto.
La consolle meglio metterla in alto di fronte al palco…facciamola bella solida.
D.I.Y.

Ti stai facendo le ossa, e che ossa..

Chi c’è stasera al mixer?
Gigione.
Ok, no problem.
Prepariamoci un drink, qualcuno ne porti su uno in consolle a Gigione, credo gradisca.

Ne hai percorsa di strada.
Di nome e di fatto.
Anche in moto.
Un certo anno, senza saperlo, partiamo in motocicletta per lo stesso viaggio verso la porta d’Oriente.
Un mito da motobiker.
Stesso tracciato, stessa percorrenza.
Entrambi con passeggera.
Io mi accartoccio su una piccola bicilindrica 650cc tedesca lenta e rigida e rimango sempre su strada.
Gigione cavalca una enduro 1000cc della stessa fabbrica elaborata da lui e potenziata nel motore con gli ammortizzatori rinforzati e percorre ” solo sterrati “.
Ha un gigantesco serbatoio bianco con scritto sopra : ” the beast within “.
Infatti.

Ne hai percorsa di strada.
I gruppi che ti incontrano, quelli bravi. ringraziano.

Un giorno parliamo del teatro, e Gigi
” il teatro non mi piace, non mi interessa..”
Ti conosco troppo.
A volte sei così, tagli giù la fetta grossa.
Non rispondo.
Passa del tempo, riconosci il linguaggio, ti lasci tirare in mezzo.
Anche il teatro è musica e la senti anche lì.

Sei come il teatro, ruvido e sensibile.

Infatti collabori con gruppi underground e non solo.
Tournée con artisti eccentrici di ogni tipo, personalità complesse ma tu hai tutto : cuore e professionalità.

Ne hai percorsa di strada.
Morbid Sound Studio.

Sei cresciuto insieme alle bands con cui hai lavorato.
Hai inciso bands alle prime armi e musicisti navigati.
Hai cresciuto fonici giovani intelligenti e pazienti, perché da giovane, se sei intelligente, hai pazienza solo per le persone vere e che hanno qualcosa da trasmettere.

Un vecchio Maestro in difficoltà, mi dice che avrebbe sollievo dall’ascolto di una musicassetta incisa anni addietro con un walkman ma il suono è incomprensibile e rovinato.
Archeologia sonora.
Vorrei accontentarlo. Chiamo Gigione.
Vieni da me in studio, mi dice.
Infila il nastro, ne ascoltiamo un minuto.
È proprio incomprensibile.
Gigi smanetta la tastiera, osserva le ondulazioni, si agita sui ciucciacchini del banco e mi dice : passa domani a ritirare il cd…et voilà.
Punk! rock, prog, indie, metal e…meditazione orientale.
Ecco Gigione.
Ruvido e sensibile.

Magari capita che ci si veda meno.
Ho sempre pensato che Gigione fosse uno riservato.
Comunque si sa come sono quelli che contano, al momento opportuno te li trovi al fianco.

Ci son gli sbirri dentro Conchetta!!
Dobbiamo uscire.
Giusto il tempo per riorganizzarci.
Discutiamo tutti i giorni e continuiamo le nostre attività in strada.
Progettiamo azioni, slogan e immagini.
Arriva gente e solidarietà da mezzo mondo.
Gigione : Cox18 è uno spazio di alternativa culturale che non può chiudere!
Propongo un adesivo che faccia compiere una scelta a chi lo legge :
” difendi gli spazi di alternativa culturale”
e ne diffondiamo millemila.
Buon vecchio D.I.Y. !!
Infatti ci riprendiamo lo spazio.

Chi c’è stasera al mixer ?
Gigione. Ok no problem.
Ahh…mette anche la musica prima e dopo il concerto.
Con la scusa di salutarlo vado in consolle per sbirciare quale nuova diavoleria si è inventato stavolta.
Smanetta due giradischi virtuali dallo schermo del suo telefono a due piazze, mi guarda dritto col suo faccione e spara una delle sue risate orgoglioso dell’ennesimo giocattolo elettronico con cui si diverte in ‘stò periodo.

Benché abbia ormai imparato quanto lo spirito permanga più del corpo non sarà facile abituarmi alla Tua assenza.

La cucina sta marciando, io durante il sound check preparo una raffica di drinkssss.

Chi c’è stasera al mixer?
Gigione.
Ok, no problem.

Eih Gigi, ti preparo un drink?
Si grazieeeeeeeeee…
Uno Sbagliato?
Ottimo, con tanto ghiaccio!

Te lo allungo sù.

In consolle

Milano – Sud Est (asiatico)

Dicembre 2015 / Gennaio 2016

Alla compagna Tiziana

Alla sorella Fabrizia

Con tutto l’affetto di Cox18


Succede che uno se ne va

non saluta
non fa valigie
non ha comprato il biglietto
né affidato il gatto al vicino

se ne va e basta
magari ridendo troppo
pensando ai momenti belli

alle sbronze ai rossori
alle timidezze
agli ardori

se ne va così
come soffiare forte
spegne la luce di colpo

e noi si resta lì
confusi al buio
dall’altra parte della stanza

senza spostarci
perché è tutto diverso
e si ha timore di inciampare
nelle lacrime
e rituffarsi nei ricordi

si sorride si piange
si va a prendere il respiro
che è rimasto inchiodato
nelle costole
e lo si spinge su

perché succedono cose
ad esser vivi

già, ad esser vivi.

annaborghi2015 A Luigi Galmozzi, ciao

 
gigione02